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Caro Diario,
è una settimana che sono qui e come al solito non ho fatto molto, se ci mettiamo che mi sono attaccata alla playstation si può dire che non ho fatto quasi nulla.
In realtà dovevo solo vedere se funzionava ancora ma alla fine mi sono fatta prendere dal gioco. Era l'unico modo per sopravvivere al caldo. Per fortuna quando sono arrivata non era così
caldo perchè con la stufa accesa mi sarei sciolta. Lo so, è pazzesco accendere la stufa a fine luglio in una bella giornata di sole ma quano sono arrivata mi sono trovata la camera da letto
allagata. Una settimana prima del mio arrivo qui c'è stato un temporale con grandine e tromba d'aria che ha spostato parecchie tegole del tetto e sfortuna vuole che un pezzo di tegola
abbia otturato la grondaia e quindi l'acqua è filtrata e mi ha allagato tutta la parte destra della camera. Su quel lato c'è la scrivania con tv, videoregistratore e palystation, ok, tutta roba
che è a un passo dalla rottamazione però unica alternativa al povero pc che tra un poì secondo me fonde. Così ho passato domenica scorsa con i cari elettrodomestici smontati in garage
e la stufa al massimo per cercare di levare l'umidità. La cosa brutta è che dovevo svuotare le valige in quella fornace che era diventata camera mia. Per fortuna nessun danno, tutto
funziona come prima...oddio, funziona è una parola grossa per un videoregistratore che bisogna inclinare per riavvolgere il nastro della cassetta. In questa casa al massimo ci sto un
mese l'anno, è inutile metterci cose nuove, soprattutto dopo l'allagamento. Credo che la playstation tornerà a casa con me. Mi sono messa a giocare a The Legend of Dragoon e non
mi ricordavo assolutamente niente, come se fosse un gioco nuovo, strano perchè mi ricordo di essere arrivata al combattimento finale ed essermi fermata (non ricordo però il perchè) ma
non ricordo niente del videogioco, può capitare ma non può capitare di dimenticare un mostro che si annientava da solo. La mia memoria è proprio andata.
Oggi sono sfasata, i pomeriggi passati su quel aggeggio inferale mi hanno regalato dei noiosi giramenti di testa, non ho intenzione di passare il resto della vacanza barcollando o sdraiata
sul letto a guardare il soffitto. Quindi caro WordPad chiudo pure te, metto su un dvd per farmi compagnia e guardo il soffitto sperando che questa rottura passi in fretta.
UP
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Ciano,
Dom 03 Ago 08,
ore 10.26
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Caro Diario,
devo essere morta e risorta senza accorgermene. Ieri pomeriggio stavo facendo un po' di ordine e ho trovato un diario scritto una decina di anni fa, mi sono messa a leggerlo e di quello che c'era
scritto io non ricordavo assoutamente nulla. Posso capire non ricordarmi quello che era successo in quei giorni o in quei mesi, ma io non ricordavo nemmeno le sensazioni, lo stato d'animo
che avevo mentre scrivevo. Era come leggere il diario di un'altra persona! Sapevo dell'esistenza di quel diario e del perchè lo scrivevo ma quello che c'era scritto non mi sucitava niente, nessun
sentimento. Lo so, dieci anni sono tanti, ma quando a 25 anni mi sono messa a rileggere il diario di quando ne avevo 14 riuscivo a riconoscermi e a ricordare cosa provavo mentre scrivevo, ma
con l'altro diario no, assolutamente niente. E' come se avessi perso parte dela mia memoria, mi guardo intorno, osservo oggetti del mio passato e non riesco a vedere la loro storia, sono come
nuovi ai miei occhi, è come se la persona che ero non esiste più, so chi ero, so cosa ho fatto ma non mi riconosco, non mi ricordo.
Ieri c'è stato l'immancabile appuntamento con la festa di San Lorenzo, ero così allegra che se mi avessero sparato avrei ringraziato.Tre ore e mezza di lenta, inarrestabile agonia che mi hanno
raso al suolo il morale. Più guardavo le persone intorno a me e più sentivo di non aver nulla a che fare con loro, con il tipo di vita che condicevano. Non intendo il modo di vivere ma proprio la
vita e non era una sensazione offuscata dalla tristezza ma era piena della lucidità di una persona che osserva gli avvenimenti dall'esterno, senza convilgimeni, e formula un pensiero su quello
che vede. Questa è una delle sensazioni che più odio perchè non lascia scampo, mi annienta.
Dunque sarà sempre così? Io non rientrerò più a far parte dela comunità? Restero un eremita per sempre? Questo è quello che ho sentito nel mio profondo.
Sono rimasta immobile, seduta su una sedia per tutta la serata, in silenzio, affranta, senza speranza.
Forse è solo un momento. Dicono che ci sono persone alle quali è stato erroneamente diagnosticato un brutto male e che per mesi o anni hanno vissuto credendo si essere malate ma quando
è stato comunicato loro che era tutto un errore e non avevano niente, non provavano ne gioia ne rabbia ma cadevano in depressione perchè ormai avevano accettato di avere una vita difficle
o troppo corta. Magari è così anche per me, dopo dieci anni di malattia finalmente è arrivata la guarigione e sono tornata ad essere una persona normale, solo che in questi dieci anni ho dovuto
cambiare la mia vita e ora che tutto è tornato normale devo ricominciare tuttto da capo e, come se rivoluzionare la propria vita (di nuovo) non fosse sufficente, reinsermi in una comunità a un'età in
cui di solito 'tutti i giochi sono stati fatti'.
Quante speranze ho di farcela?
Miracolata una volta per la malattia, dubito in un altro miracolo e dubito anora di più sulle mie capacità, sono a terra, mi sento mentalmente svuotata e priva di forza...no, questa volta da sola non
ce la faccio, se non arriva nessuno ad aiutarmi a uscire da questa depressione per me non ci sarà scampo.
Da quando, sei anni fa, ho iniziato a stare male ho perso mediamente un chilo l'anno, ora sono a 37, se non si inverte la tendenza, quanto ancora mi resterà da vivere?
Sei anni? boh, non so quale è il peso minimo per la sopravvivenza del mio organismo.
Inutile pregare per la venuta di un 'salvatore' perchè su questo non sono mai stata ascoltata.
UP
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Ciano,
Lun 11 Ago 08,
ore 15.14
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Caro Diario,
non ho fatto mezzo photoshot, beh uno sì ma la luce era pessima e non ho voglia di passare ore a sistemare con psp, mi devo ancora abituare alle nuova fotocamera, per ora l'unica cosa decente
che riesco a fare sono i macro. Quindi in questi giorni devo mettermi di impegno e massacrarmi altrimenti non ho niente da inviare al Corset Fetish Club e va a finire che mi sbattono fuori.
Ammetto che mi sono goduta la pace di questo posto e direi che è arrivato il momento di diminuire la meditazione e ricominciare a vivere la mia vita, o meglio, quello che ne rimane visto come
sono conciata. Visti i cambiamenti sprituali di questi anni passati da eremita sarà difficile inserirmi in queso mondo assurdo mantenendo la luce che ho trovato dentro di me ma almeno avrò la
consapevolezza di avere ben chiaro chi sono e cosa voglio quando ci sarà bisogno di scendere a compromessi. Prima ne ero schiava come gran parte delle persone ma ora posso esserne
padrona, sembrano la stessa cosa ma invece è ben diverso.
Quindi ho idea che se aspetto di divorare la grande torta mi toccherà aspettare fino alle ragnatele e quindi mi toccherà fare come fan tutti e iniziare a leccare la crema. Non è poi così
male, almeno così mi pare di ricordare. Non credo intaccherà il mio karma, e poi a cosa serve un karma sempre pulito e brillante? Credo che il divertimento stia proprio nello sporcarlo e
pulirlo di nuovo, altrimenti si vive una vita come quella che ho fatto negli ultimi dieci anni, una lunga, dolorosa e. molte volte. noiosa espiazione.
Quindi mi godo ancora un po' la natura, finisco i lavori per deviantArt e poi inizio a godermi tutto il resto.
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Ciano,
Mar 19 Ago 08,
ore 11.59
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Caro Diario,
ho un nuova camera. Non so perchè ma mia madre ha deciso di scambiare le camere, quindi ora sono nella camera che prima era dei miei che è fantastica, ma la cosa bella è che ho conservato
anche i mobili, quindi mega armadio con due specchi, specchiera enorme davanti al letto e finalmente ho la scrivania sgombra e posso metterci il pc e scrivere e lavorare in una posizione
umana, perchè prima dovevo stare seduta sul letto su un tavolino che era praticamente alto come il letto, una vera tortura per tutto il corpo. Qui c'è decisamente più luce e la mattina invece
di aprire una finestra e guardare un muro (ok, pieno di ricordo ma sempre un muro) apro due finestre e vedo le colline, una vista meravigliosa. L'unica cosa scomoda è non poter più far scendere
e salire amici dalla finestra perchè oltre ad essere pù in alto, sotto queste finestre c'è la tettoia ed è un bel po' scomodo arrampicarsi se non si è un peso piuma come me.
Che dire, camera nuova, vita nuova. Credo che questa volta non siano parole al vento, pare che io stia davvero ricominciando a vivere la vita da dove si era interrotta. Ok, qualche kg in meno
qualche paranoia in più ma almeno ho ricominciato, non voglio fermarmi.
Se uno nasce tondo non può morire quadrato. Questomi disse Valeria in uno scambio di messaggi riguardanti un amico in comune.Valeria, hai ragione.
Anni da eremita, anni di meditazione per qualcosa che cambia la vita in modo violento e radicale mi hanno insegnato molto ma non mi hanno cambiata, almeno credo... forse è l'euforia della
libertà ritrovata, la celebrazione della vittoria che mi ha dato alla testa, ma quella parte di me che pensavo svanita alla fine è tornata forte e tiranna come lo era prima. Ok, ora ho imparato chi è
e cosa mi fa fare, quindi ora non ha più il controllo totale però pensavo se ne fosse andata davvero. In realtà non mi dispiace, almeno fino a che riesco a gestirla facilmente, perchè infondo
è una sfumatura che tutti hanno, chi più chi meno, quindi non credo sia una cosa giusta cercare di estirparla come l'erba cattiva perchè non credo possa giovare all'equilibrio che deve
regnare nella mente di una persona, e poi si sa, l'erba cattiva ricresce sempre.
UP
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Ciano,
Ven 22 Ago 08,
ore 20.39
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Caro Diario,
'Strega! Strega! E' una Strega!'
Reduce da un'altra inquisizione ma questa volta gli inquisitori erano in numero maggiore. Lo so, dovrei averci fatto l'abitudine ma questa volta ero riuscita a trovare un equilibrio traballante ma ce la facevo
e ovviamente sono riusciti a distuggerlo. Avevo un bel ricordo di questa vacanza ma in una nottata sono riusciti a imbrattare questo ricordo.
Così me ne stavo lì a dire il minimo indispesabile e ad annuire perchè qualsiasi cosa potessi dire era inutile, proprio come quelle donne accusate di stregoneria, loro sapevano che qualsiasi cosa
avessero detto sarebbero comunque state torturate e bruciate vive...accettare passiamente poteva diminuire la tortura e farle finire prima sul rogo. Viste le torture alle quali le sottoponevano, esere
bruciate vive era una liberazione.
Per tutta l'inquisizione ho cercato di visualizzare qualcosa perchè mi sentivo andare in terra. Sebbene fossi lì ferma a fare niente quello che stavo sopportando era peggio di una corsa di chilometri
perchè mi levava le forze dal profondo.
Un bel posto, una spiaggia bianca, il mare calmo, le palme in una luminosa notte di luna piena...un abito bianco e piedi nudi sulla spiaggia...il vento caldo e io che entro in acqua camminando
lentamente, davanti a me solo il mare, la luna e le stelle...cammino nell'acqua tiepida fino ad arrivare a bagnarmi le spalle e chiudo gli occhi...l'acqua diventa gelida, apro gli occhi e intorno a
me vedo ghiaccio, grandi lastre di ghiaccio bianco con belissimi riflessi di un azzurro intenso...sento il corpo gelare e milioni di aghi pungermi, una sofferenza che ricorda quello che ho passato
nella mia vita...poi inizio a sentirmi stanca e piano piano gli aghi scompaiono e ho sonno, quel sonno così dolce che ti fa desiderare di appoggiare la testa sul cuscino con pace e serenità...lascio
che il sonno mi porti via, non so perchè ma farò solo bei sogni questa volta...mi addormento e sparisco tra le onde davanti a una spiaggia con sabbia bianca e palme, sotto un cielo stellato e la più
bella luna piena che il mondo abbia mai visto.
Una visualizzazione bellisisma in quel inferno che stavo vivendo.
Ora sono di nuovo qui, destabilizzata e con la voglia di vivere quella visualizzazione ma credo che prima farò quello che Kamen ha suggerito a Ed nel libro che sto leggendo. 'Duma Key' di
Stephen King, non c'è da leggere molto è nelle prime pagine, quinto capitolo di 'La mia altra vita'.
Lo dicevo ieri 'la mia l'altra vita' ma forse ci ero ancora troppo vicina per far sì che il cambiamento avvenisse. Dovrei fare più di Ed, rompere con tutto e tutti della mia altra vita e ripartire da zero in
un altro paese, forse questo è l'unico modo che ho per salvare la mia vita, allontanarmi da chi mi ossessiona, da chi spara sentenze dopo avermi visto per qualche ora...certo, perderò anche il buono
ma è un sacrificio che si deve fare.
UP
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Ciano,
Sab 30 Ago 08,
ore 10.03
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